La seduta è cominciata con un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’ incidente al porto di Genova e del folle assassinio di Milano.
In precedenza c’è stata la premiazione della squadra di calcio di Pozzo che ha vinto il proprio campionato raggiungendo la promozione… (fa specie aver scoperto quale sponsor ha sulla maglia…)
I due principali argomenti della serata sono stati le osservazioni presentate dallo Studio Terra sul piano regionale dei rifiuti (che la Regione sta cercando di far passare “senza tanto rumore”) e l’approvazione del PAES per l’efficientamento energetico Comunale. Delibere approvate all’unanimità così come le due mozioni dei Consiglieri Valletta e Todeschini a favore della lotta contro la chiusura dell’ ospedale Chiarenzi di Zevio e di Zerman che chiedeva di prevedere la possibilità di donare il 5 per mille alle famiglie in difficoltà.
Integrazione dell’ultim’ora è stata la convenzione con ANAS per la pulizia delle piazzole e degli svincoli della fatiscente SS434 di concerto con gli altri Comuni interessati dal passaggio della tangenziale con capofila Oppeano.
Un’ unica considerazione in merito a quest’ultimo punto è la seguente…: ” Cari dirigenti ANAS… noi Comuni possiamo anche consorziarci per pulire le piazzole e gli svincoli… MA VOI DOVETE SISTEMARE L’ASFALTO CHE FA SCHIFO!”
Domani in tutta Italia inizierà la raccolta firme per il disegno di legge di iniziativa popolare “Legge rifiuti zero” (http://www.leggerifiutizero.it).
Ad una iniziativa di questo tipo non poteva non partecipare il M5S che raccoglierà le firme in vari comuni della provincia. Qui sono rappresentati i Meetup di Verona, Pescantina, Villafranca, San Giovanni Lupatoto, Bovolone, Isola della Scala e Nogara.
Questa legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti e si articola su 5 parole fondamentali: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro.
Quest’ultimo punto non è da sottovalutare alla luce della situazione attuale: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, creerebbe migliaia di posto di lavoro che sarebbero pagati dal recupero dei materiali e dal risparmio ottenuto con la drastica riduzione dei
conferimenti negli inceneritori e nelle discariche dei materiali post consumo.
Le linee guida sono:
far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta;
rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986;
rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti;
assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti;
riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE;
recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali.
Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-consumo;
spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo;
contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali;
ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento;
Ricordiamo che per essere presentata la Legge di Iniziativa Popolare necessita di 50mila firme certificate. Quindi lanciamo l’ appello a tutti i cittadini perché vadano a firmare ai nostri banchetti.
Lunedì 10 dicembre dalle 21:00 saremo al Centro Culturale di S. Giovanni Lupatoto in Sala Civica per incontrare tutti quei cittadini vogliosi di uscire di casa per discutere del proprio paese..
a questo proposito in ottobre abbiamo pubblicato un articolo dove è presente un sondaggio che chiunque può compilare per dare la sua idea su 5 domande inerenti tematiche locali.. Sia le domande che le risposte possibili di questo sondaggio sono state suggerite da tutti i cittadini passati per i nostri banchetti la domenica mattina.
Questa serata sarà la prima uscita pubblica del gruppo dopo le elezioni di maggio.. è quindi anche l’ occasione per fare il punto della situazione con il portavoce dopo le prime (traumatiche!) esperienze in Consiglio Comunale.
La serata servirà per decidere l’argomento e l’ indirizzo per creare la prossima mozione da portare in discussione in Comune.
Lo stesso sondaggio in forma di volantino verrà recapitato durante questa settimana nelle cassette postali di più abitazioni possibili per dare proprio a tutti (anche a chi non ha internet) la possibilità di partecipare e dare il proprio contributo.
C’è tanta carne al fuoco in questi primi mesi della nostra avventura… Abbiamo svariati temi su cui intervenire e tante idee da sviscerare ed interpretare e nello stesso tempo viviamo la situazione politica del paese all’interno (per quello che ci è concesso) ma soprattutto all’ esterno del “palazzo”.. Per tutta l’estate, fino a fine settembre i banchetti sotto il viale ci hanno portato tante segnalazioni di cittadini che chiedono di venire ascoltati per i vari disagi che vivono giornalmente.
Come ben sapete il Consigliere Comunale che siede in Consiglio è il portavoce di un gruppo di volenterosi che cercano di riportare la gestione politico/amministrativa in mano ai cittadini.
Per questo abbiamo pensato di creare questo mini sondaggio che vuole ordinare per priorità le varie richieste che ci sono giunte.
Il Movimento 5 Stelle e la lista Impegno Civico hanno protocollato una richiesta di Consiglio comunale aperto sul tema gestione rifiuti.
I primi due consiglieri firmatari Nuvoloni (M5S) e Zerman (per Impegno Civico) hanno unito le forze e sono riusciti a coinvolgere tutti i consiglieri dell’opposizione di San Giovanni Lupatoto. Questa è infatti una iniziativa finalizzata al raggiungimento di un grande obiettivo, diventare un Comune a rifiuti zero.
La proposta si articola in una richiesta di ordine del giorno dedicata esclusivamente al tema dei rifiuti e in una serie di delibere sul tema, concordate tra i firmatari dell’ iniziativa.
Tutta la cittadinanza sarà invitata a partecipare, pertanto si chiede che il consiglio comunale straordinario si svolga in un luogo adatto ad accogliere i cittadini che parteciperanno ( ad esempio il teatro Astra o la sala civica nella vecchia chiesa di Pozzo).
L’esigenza di un consiglio straordinario nasce dalla volontà di combattere la riaccensione e l’ ampliamento dell’ inceneritore di Ca’ Del Bue, voluto dalla sola amministrazione del Comune di Verona, sorda a qualsiasi richiesta di modifica del progetto. Diventare un Comune a rifiuti zero significa togliere carburante all’inceneritore, rendere ancora più evidente l’inutilità e il costo. Per farlo è necessario l’avvio di un progetto integrato tra Comuni per la gestione dei rifiuti finalizzato alla realizzazione di un Consorzio completamente autonomo da Amia e Agsm.
Anni di battaglia contro la riaccensione dell’inceneritore hanno reso evidente agli occhi di tutti che la salute dei cittadini è l’ultima delle cose che interessano a chi amministra Verona e Agsm. Con questo progetto si vuole reagire in maniera propositiva. Non più semplici proteste ma una valida alternativa a quella prospettata e imposta dal Comune di Verona.
Zero rifiuti significa considerare il rifiuto una materia prima da recuperare completamente, significa non inquinare un territorio già compromesso quale quello di Verona, significa posti di lavoro creati con quello che verrebbe normalmente buttato in discarica o bruciato.
Questa iniziativa non vuole essere una battaglia politica, nè la richiesta all’amministrazione del nostro Comune di una prova di coerenza al programma elettorale. Si vuole invece esprimere una vera volontà di collaborazione tra i gruppi consiliari finalizzata alla salute di tutti i cittadini.
Il percorso verso l’ obiettivo “Rifiuti zero” stenta a partire.
Vi è stato un piccolo (ma timido) passo della nuova amministrazione durante il primo consiglio comunale che ha visto l’unanimità di vedute per quanto riguarda l’ampliamento della discarica Cà Bianca: tutti contrari, ma con tanti “se”...
L’argomento in questione è stato trattato in quanto comune limitrofo. Si chiedevano delle osservazioni in merito al progetto di adeguamento al T.U. ambientale 152/2006. L’assoluta contrarietà al progetto doveva essere (e lo è stata) una ovvietà, ma i termini nei quali si sono date le motivazioni sono stati superficiali. Il problema a nostro avviso è stata l’interpretazione di quanto veniva chiesto.
Come nuova amministrazione e soprattutto dopo la pomposa propaganda elettorale sul tema “Rifiuti Zero”, sarebbe stato coerente dare un segnale di chiusura totale verso un metodo di gestione rifiuti (la discarica) di vecchia concezione e che diverrà illegale dal 2015. Perchè non sfruttare l’occasione per instaurare un rapporto diretto con il comune di Zevio mirato al trattamento e poi al recupero/riutilizzo del materiale destinato a Cà Bianca?
Altro piccolo spunto che avevamo offerto è stato il nostro report in Toscana, a Capannori. Ad oggi abbiamo ricevuto qualche invito nei giorni direttamente seguenti l’ uscita dell’articolo, ma poi nient’altro. Esiste davvero un progetto per diventare un comune VIRTUOSO?
Riportiamo di seguito ancora qualche dato ulteriore sulla realtà lucchese: nel solo 2010 sono stati risparmiati ben 1.820.320 € grazie alla raccolta differenziata (che si attestava a circa il 71%). Infatti la società comunale AGEC ha sostenuto come spese di conferimento agli impianti di riciclaggio 636.540 € con la raccolta di 17.549 tonnellate di materiale. Se fosse stato conferito nell’indifferenziato, la spesa sarebbe stata di 2.456.860 €! Questi soldi risparmiati sono stati reinvestiti in materiali per famiglie, nuove assunzioni nella società di gestione rifiuti, in nuovi mezzi e nella campagna informativa. Sembrano pochi vantaggi? Eccone altri: in primis è stata riconosciuta una riduzione della tariffa ai cittadini, pari al 20% sulla parte variabile; inoltre, si è attivata una campagna per il Compostaggio domestico e per incentivare ancor più la buona pratica è stato riconosciuto un ulteriore sconto del 10% a tutti coloro che praticano l’ autocompostaggio, regalando per di più il composter (bidone triforato). Sono solo alcuni esempi che si potrebbero sperimentare anche da noi. Abbiamo voglia di risparmiare centinaia di migliaia di euro? Ricordiamo che solo per la gestione/smaltimento rifiuti nel 2011 il comune ha speso 2.884.240,00 € (con il 78% di raccolta differenziata).
Altro punto da aggiungere è quello inerente al Decreto “Cresci-Italia” e la possibile chiusura di società di gestione comunale entro la fine dell’anno. Speriamo che l’amministrazione trovi un sistema per mantenere una società efficiente come la SGL Multiservizi, che ci ha portato, grazie ovviamente all’ amministrazione precedente, quasi al 80% di raccolta differenziata. A questo proposito abbiamo già presentato interrogazione per il prossimo Consiglio Comunale. Leggetela QUI
Se avvenisse il suo scioglimento ci sarebbe seriamente il rischio di scendere a picco nella percentuale di differenziata (in altri comuni “si accontentano” del 65%, come da legge vigente, perchè esiste ancora una quota che il comune riceve per il conferimento in discarica) e di ritrovarsi carichi di carburante pronto all’utilizzo per Cà del Bue..
Per favore.. non torniamo indietro di 50 anni!
Venerdì scorso c’è stato il primo (effettivo) consiglio comunale a San Giovanni Lupatoto (vedi il video integrale QUI).
Il punto focale dell’odg verteva sulle osservazioni da presentare riguardo il piano di ampliamento della discarica “Ca’ Bianca” sita nel comune di Zevio.
Questo piano prevede l’adeguamento al T.U. 152/2006 in materia ambientale, sulla riduzione volumetrica ed il trattamento dei rifiuti. In sostanza il progetto prevede la costruzione di un nuovo capannone per l’inertizzazione del rifiuto (renderlo non pericoloso). Con questo ampliamento però si passerebbe da 65.000 t/anno gestite a 80.000 t/anno… in sostanza ci vorrebbero 5 anni per riempirlo di nuovo e dopo questo periodo si dovrebbe discutere ancora di un altro ampliamento..
Il problema per l’amministrazione (leggendo la delibera) sarebbe l’ allacciamento alla rete idrica di S.G.Lupatoto per lo scarico dei liquami della discarica ma non l’aumento dei rifiuti conferiti!
Alcune considerazioni:
a tutti i consiglieri era stato consegnato il relativo piano (progetto ditta Inerteco Srl), ma a giudicare da alcune domande poste dagli stessi, MOLTI dei presenti NON LO AVEVANO NEMMENO LETTO! Dunque, come si possono fare osservazioni se non ci si documenta sull’oggetto?
la maggioranza scrive e parla ovunque di “Progetto Rifiuti Zero”. Ma come si può dare l’assenso ad un ampliamento di una discarica che, secondo la Normativa Europea, esse sono ILLEGALI? E soprattutto, se vogliamo andare verso i rifiuti ZERO, perché dare l’assenso per ampliarla e gestirne una quantità maggiore?
sembra che l’unica preoccupazione sia il fatto di prendere qualche soldino come contributo Regionale (come comune limitrofo alla discarica) ed ottenere una nuova rete fognaria per gli scarichi.
perché si è affermato che “è inutile contrastare il progetto che tanto lo faranno lo stesso”?
alcuni consiglieri addirittura (colpiti da una conversione sulla via di Damasco) hanno cambiato opinione sul tema!
per due ore non si è parlato d’altro.. Durante la pausa di 40 minuti abbondanti si è cercato di trovare una decisione che sia votata all’unanimità ma i pareri erano troppo discordanti (sebbene tutti orientati a dire No all’ampliamento). Chi voleva una dura opposizione dichiarando solo la contrarietà del nostro comune; altri volevano aggiungere motivazioni in merito al parere negativo; altri ancora invece volevano dichiarare la contrarietà ma proporre emendamenti nel caso sia confermato l’ampliamento come la sistemazione delle rete fognaria e l’aumento della “convenzione” col comune di Zevio… (più soldi)
La delibera votata è stata un mix di quest’ultimo punto:
L’emendamento aggiunto che dichiara la contrarietà all’ampliamento è stato votato all’unanimità.
Gli emendamenti proposti sono stati votati dalla sola maggioranza.
La delibera completa è stata votata dalla sola maggioranza.
Essendo noi normali cittadini e non politici di professione cerchiamo di “parlare come mangiamo” e quindi la sostanza delle cose è che è stato detto un pò SI’ e un pò NO…. Non tanto coerente… nè tantomeno efficacie a nostro avviso…
Il prossimo evento sarà il 16 Gennaio. Il percorso tematico ci porta a parlare di energia e sfruttamento del pianeta.
La fondazione Goodplanet mette a disposizione gratuitamente il loro film vincitore di un Emmy Awards 2009 con il premio “Best Writing”.
Il documentario è stato tradotto in moltissime lingue ed è visibile integralmente anche tramite il canale YouTube di homeproject oppure si può acquistare il dvd dal sito ufficiale.
E’ una bellissima occasione per parlare dello sfruttamento selvaggio delle risorse energetiche del nostro pianeta.Non ci sono più scuse per non affrontare queste tematiche! Oramai è di dominio pubblico il fatto che l’uomo stia distruggendo l’equilibrio naturale della natura.
E NOI PENSIAMO CHE SIA ORA DI SMETTERLA!
SI DEVE INIZIARE A FARE POLITICHE IN FUNZIONE DI UN FABBISOGNO TERRITORIALE CHE NON DANNEGGI ULTERIORMENTE IL PIANETA CHE CI OSPITA!
LA TERRA E’ LA NOSTRA UNICA CASA!
Vi aspettiamo numerosi al Centro Culturale di P.za Umberto I a partire dalle 20:30; l’ingresso è gratuito.