Nonostante il caldo torrido e le imminenti ferie non ci siamo fermati.. anzi! Abbiamo un sacco di iniziative ancora in corso…
Innanzitutto ogni domenica mattina siamo presenti sul viale alberato in centro paese con il banchetto per la raccolta firme delle varie petizioni in atto.
Una di queste è già stata protocollata come mozione per il prossimo Consiglio Comunale. Potete leggerla QUI
Questa iniziativa fa riferimento alla campagna nazionale salviamo il paesaggio che chiede di fermare le nuove costruzioni senza prima aver fatto un censimento capillare di tutte le abitazioni e capannoni sfitti, vuoti etc.. 
La raccolta firme per questa petizione al momento è in pausa proprio perchè già presentata al Sindaco. L’amministrazione non dovrà far altro che compilare la scheda censimento (anche questa già consegnata) e restituirla al comitato promotore; ma soprattutto dovrà intraprendere azioni burocratiche coerenti con la richiesta del Forum: ad esempio incentivare le ristrutturazioni. Si chiede in sostanza che i piani urbanistici siano realizzati “a crescita zero”. E’ la precisa proposta di un metodo di pianificazione, che andrebbe adottato con immediatezza per scongiurare ciò che sta purtroppo accadendo, ovvero che questi piani urbanistici siano realizzati lontano dai bisogni effettivi delle comunità locali e prevedano nuovo consumo di suolo nonostante l’ampia disponibilità edilizia già esistente.
Le altre campagne ancora attive sono relative al periodo di crisi economica che stiamo vivendo e chiedono di ridurre al massimo gli stipendi, i vitalizi, le indennità.. insomma tutti quei privilegi che solo i politici italiani ancora hanno e si guardano bene dal levarsele! E’ ORA DI DIRE BASTA! I cittadini hanno fatto anche troppi sacrifici per sopravvivere negli ultimi 30 anni..! ORA TOCCA A LORO!
Le due petizioni sono:
Zero Privilegi Veneto 
Il progetto di legge in esame ha quale finalità la riduzione dei costi gestionali dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale.
Il progetto di legge si compone essenzialmente di due parti:
- La prima parte prevede la riduzione dell’indennità lorda di funzione, l’abrogazione dell’indennità lorda aggiuntiva e l’abrogazione della diaria. Il progetto, inoltre, prevede la revisione totale dei rimborsi di cui beneficiano i Consiglieri, sostituendoli con rimborsi che coprano le spese effettivamente e realmente sostenute nell’esercizio delle funzioni.
- La seconda parte del progetto di legge è volto invece all’abolizione dell’assegno vitalizio fin dalla presente legislatura, dell’assegno di reversibilità e dell’assegno di fine mandato. Riteniamo infatti siano privilegi inaccettabili che devono essere aboliti per ridare sobrietà e credibilità alla classe politica presente e futura. Ancora una volta, a pagare è il bilancio della Regione, cioè i cittadini.
Qui trovate il testo integrale
Altra iniziativa con scadenza fine luglio è una proposta di referendum:
Basta Casta
Si chiede di ridurre gli stipendi dei parlamentari e di abrogarne diversi privilegi:
1. Spese di segreteria e rappresentanza
2. Diaria (Rimborso spese soggiorno a Roma)
3. Cumuli d’indennità per partecipazione a commissioni giudicatrici di
concorso, missioni, commissioni di studio e commissioni d’inchiesta
4. In aspettativa:
- Aumenti periodi di stipendio
- Avanzamento di carriera
- Trattamento di quiescenza
- Trattamento di previdenza
- Assistenza sanitaria
- Assicurazione previdenziale
5. Indennità mensile esente da ogni tributo
6. Indennità mensile non sequestrabile o pignorabile
Per migliorare gli strumenti di democrazia diretta abbiamo intrapreso anche la raccolta firme Quorum Zero e Più Democrazia

Qui trovate la sintesi del testo
Infine (ma non per minor importanza) vi ricordo che abbiamo attivato lo sportello della campagna Acqua Bene Comune.

Ogni venerdì dalle 17:00 alle 19:00 presso la sede de la polisportiva La Cometa Raldon (piazza A. De gasperi, 54) ci sarà un nostro addetto che aiuterà a compilare il modulo di richiesta per togliere dalla bolletta la percentuale del capitale investito così come è stato deciso dal referendum del 2011.