Il Movimento 5 Stelle e la lista Impegno Civico hanno protocollato una richiesta di Consiglio comunale aperto sul tema gestione rifiuti.
I primi due consiglieri firmatari Nuvoloni (M5S) e Zerman (per Impegno Civico) hanno unito le forze e sono riusciti a coinvolgere tutti i consiglieri dell’opposizione di San Giovanni Lupatoto. Questa è infatti una iniziativa finalizzata al raggiungimento di un grande obiettivo, diventare un Comune a rifiuti zero.
La proposta si articola in una richiesta di ordine del giorno dedicata esclusivamente al tema dei rifiuti e in una serie di delibere sul tema, concordate tra i firmatari dell’ iniziativa.
Tutta la cittadinanza sarà invitata a partecipare, pertanto si chiede che il consiglio comunale straordinario si svolga in un luogo adatto ad accogliere i cittadini che parteciperanno ( ad esempio il teatro Astra o la sala civica nella vecchia chiesa di Pozzo).
L’esigenza di un consiglio straordinario nasce dalla volontà di combattere la riaccensione e l’ ampliamento dell’ inceneritore di Ca’ Del Bue, voluto dalla sola amministrazione del Comune di Verona, sorda a qualsiasi richiesta di modifica del progetto. Diventare un Comune a rifiuti zero significa togliere carburante all’inceneritore, rendere ancora più evidente l’inutilità e il costo. Per farlo è necessario l’avvio di un progetto integrato tra Comuni per la gestione dei rifiuti finalizzato alla realizzazione di un Consorzio completamente autonomo da Amia e Agsm.
Anni di battaglia contro la riaccensione dell’inceneritore hanno reso evidente agli occhi di tutti che la salute dei cittadini è l’ultima delle cose che interessano a chi amministra Verona e Agsm. Con questo progetto si vuole reagire in maniera propositiva. Non più semplici proteste ma una valida alternativa a quella prospettata e imposta dal Comune di Verona.
Zero rifiuti significa considerare il rifiuto una materia prima da recuperare completamente, significa non inquinare un territorio già compromesso quale quello di Verona, significa posti di lavoro creati con quello che verrebbe normalmente buttato in discarica o bruciato.
Questa iniziativa non vuole essere una battaglia politica, nè la richiesta all’amministrazione del nostro Comune di una prova di coerenza al programma elettorale. Si vuole invece esprimere una vera volontà di collaborazione tra i gruppi consiliari finalizzata alla salute di tutti i cittadini.




