Molto rumore per nulla

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato al nostro sondaggio, lontani e vicini. Era chiaro il nostro intento provocatorio e per fortuna molti di voi l’hanno compreso. Inutile dire che esso non potesse fungere da esatto campione della situazione attuale nella nostra città, ma comunque ha potuto offrire l’occasione a chi ci amministra di prendere atto del forte malcontento esistente. E’ indubbio che le votazioni fossero aperte a tutti i naviganti del web, ma comunque è altrettanto certo che molti che hanno partecipato ed espresso la loro opinione siano cittadini di San Giovanni Lupatoto.

 

Risultati sondaggio

Nonostante il gruppo fosse indirizzato verso l’altra opzione del sondaggio abbiamo deciso lo stesso di aderire alle dimissioni collettive. Sappiamo già che non sarà sufficiente la sola firma del nostro consigliere: appuriamo infatti dalla stampa che i 3 consiglieri autonomi hanno già dichiarato di non voler dare le dimissioni.

Ora, però, permetteteci di fare il punto e ricordare alcune cose.

Innanzitutto, invitiamo tutti i consiglieri presi in causa a dichiarare pubblicamente il motivo per il quale non intendono firmare le dimissioni collettive. La richiesta iniziale di F. Zerman era quella di far pervenire a lui la risposta in nemmeno un giorno dalla proposta, fingendo che avesse tutte le firme pronte. Al contrario degli altri noi siamo stati gli unici ad aver scoperto le carte, nonostante tutto il frastuono di voci di paese che scommettevano su chi fosse il salvatore del sindaco. Aspettavate tutti noi? Bene. Eccovi serviti.

Per di più in passato abbiamo più volte chiesto le dimissioni di Vantini (in ultimo durante la campagna elettorale per le Europee) per questioni tematiche e di coerenza. Non abbiamo voluto mai partecipare a giochini di fanta-politica inventati dalla stampa per fare scalpore, basati su accordi tra persone o pseudo-alleanze. Abbiamo sempre basato le nostre scelte su argomenti e progetti.

Abbiamo ricevuto numerosi attacchi durante questa settimana, che ci accusavano di incoerenza, attaccamento alla poltrona e molto altro. Ma dov’erano i consiglieri di opposizione o i detrattori del Sindaco quando NOI chiedevamo a gran voce le dimissioni di Vantini? Nessuno si è degnato di telefonarci o darci il sostegno durante la nostra protesta per la sua campagna elettorale europea. Nessuno forse era scandalizzato che nemmeno dopo un anno, il primo cittadino di San Giovanni Lupatoto, cambiasse le proprie intenzioni e decidesse di dare più importanza alla propria carriera rispetto al mandato ricevuto dai cittadini.

Perché nessuno ha detto niente allora?

Forse perché allora la Lega e gli altri suo alleati sapevano di non avere i numeri e la speranza di poter prevaricare l’avversario. Ora invece, la storia (per loro) cambia. Allora tutti pronti a scaricare il barile sui 5 Stelle!

Probabilmente non è ancora chiaro un concetto: noi non siamo quelli della politica opportunista ed arrivista. Non ci basiamo su arie di maretta per affossare un’amministrazione, su ipotetiche alleanze da stringere con singole persone o partiti.

Sarà forse per questo che il sindaco ci ha chiesto un colloquio per poi annullare il tutto?

Noi siamo per la politica delle IDEE e per la coerenza, sempre e comunque. Come abbiamo sempre detto, scritto e a volte persino urlato, noi basiamo i nostri giudizi e le nostre attività sugli argomenti e su quanto viene proposto.

 

Questa è la differenza tra NOI e LORO.

Vi aspettiamo, consiglieri.

Ora la palla passa a VOI!


Azzeramento giunta Vantini: decidi con noi cosa fare!

vota

Il Sindaco Vantini ha deciso di azzerare la propria giunta a seguito dei burrascosi eventi di queste settimane. Mossa strategica nelle corde del primo cittadino che dichiara così di “dare ulteriore slancio all’azione amministrativa, anche oltre il 2017″ e che “la maggioranza è compatta e pronta a un rilancio dell’azione di governo”.

Una scelta decisamente inattesa da tutti che ha già portato ad alcuni sconvolgimenti interni all’amministrazione. Infatti gli assessori appena defenestrati Mantovanelli, Taietta e Riva si smarcano dal Sindaco criticandone l’operato ed assieme al consigliere Meneghini (eletto nella Lista Vantini) rilanciano una nuova azione politica dichiarando di voler “fare qualche proposta”.

Dalla sponda della minoranza invece si è da subito mosso l’ex sindaco Zerman per cercare di dare la spallata definitiva al concorrente e riprendersi quella poltrona svanita per pochi voti (di Taioli) nel 2012. Non appena è arrivata la notizia ufficiosa dello scioglimento della giunta (giovedì 6 novembre), Zerman ha contattato tutti i consiglieri di minoranza per avere l’avvallo alla firma di dimissioni di massa dall’incarico. Mettendo fretta al nostro consigliere ha fatto credere che oltre ai 5 consiglieri di minoranza anche i 3 consiglieri di maggioranza ormai dichiaritisi autonomi (Franceschini, Todeschini e il sopracitato Meneghini) avessero già o fossero pronti a firmare il documento congiunto.  Giochino da vecchia volpe che porterebbe, numeri alla mano, alla caduta dell’attuale amministrazione e a future nuove elezioni.

La legge prevede infatti che se oltre la metà dei consiglieri (cioè almeno 9) consegnassero le proprie dimissioni contemporaneamente (atto collettivo caratterizzato da un inscindibile collegamento tra le volontà dei singoli consiglieri in funzione dell’obiettivo dello scioglimento del consiglio) il consiglio comunale automaticamente cadrebbe e perciò non ci sarebbe più scampo per Vantini.

Cosa comporterebbe questo? Sicuramente ad una paralisi delle attività di amministrazione per almeno 6 mesi ed il conseguente congelamento di tutti i progetti attivati in questi due anni e mezzo. Il commissariamento porta inevitabilimente a nuove elezioni quindi si dovrebbero aspettare i tempi per la campagna elettorale, più l’ eventuale ballottaggio ed i tempi tecnici per formare la nuova giunta.
Sommando il tutto si arriverebbe a quasi un anno di blocco del paese.

Vogliamo questo noi? Vogliamo fare i soliti vecchi giochini politici? Noi non vogliamo far cadere e nemmeno essere la stampella di nessuno. Non ci dobbiamo limitare ad essere contro qualcuno o a favore di qualcun’altro. Noi siamo sempre gli stessi vostri compaesani che 2 anni fa hanno scelto di entrare nelle istituzioni per controllare e proporre! Abbiamo sempre detto che non saremmo mai diventati politici e nulla è cambiato! Ora si tratta solo di ponderare e valutare bene ogni piccolo risvolto che questa crisi ci sta offrendo.

Come sempre vogliamo coinvolgere i cittadini per avere le loro opinioni. Decidete con noi cosa fare! Votate il sondaggio di seguito. Avvisiamo subito che il sondaggio è aperto a tutti e non ha molti controlli sui ‘furbetti digitali’… quindi siate onesti con voi stessi e con noi e votate una sola volta. Il sistema controlla il vostro indirizzo IP ma non può sapere con quanti dispostivi vi collegate! Lo diciamo anche contro l’interesse del blog che vive sul numero di visualizzazioni.


DIMISSIONI E POLTRONE

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La politica lupatotina si scuote: due capigruppo della maggioranza (Franceschini-PD e Todeschini-Lista Vantini) danno le dimissioni dal loro ruolo e si dichiarano autonomi all’interno del Consiglio Comunale.

Motivazioni come la trasparenza, i valori etici, il mancato rinnovamento sembrano essere davvero sacrosante e per di più sollevate anche da noi fin dal principio. Si sentono delusi da quest’amministrazione che giudicano “da vecchia politica”, ma ciò che stanno facendo è da “nuova”?

Nel Movimento 5 Stelle c’è da sempre una regola.

Se ti dimetti VAI A CASA.

Non ci sono gruppi misti, autonomi che tengano.

Detto questo, è da analizzare anche il malcontento dei due consiglieri. Si sentono estranei a questa maggioranza per questioni etiche, morali e di valori. Tutto estremamente condivisibile e più volte da noi fatto presente per contrastare questa politica di slogan e pomposità spesso fasulla. E’ giusto discostarsi da attori che guardano alla carriera ed alla propria convenienza. Il bene comune DEVE essere la SOLA motivazione che spinge un amministratore locale.

La somiglianza del Sindaco Vantini al suo grande ispiratore Renzi si legge anche tra le righe del comunicato dei due dimissionari. Manca la trasparenza, l’organizzazione e l’approfondimento. Non c’è condivisione! Innumerevoli volte dal nostro banco di minoranza è stato fatto presente: dalle consulte tematiche alle delibere su “Salviamo il Paesaggio”, dalle modifiche aliquote IMU alla mozione “Question time”.

Però, consiglieri, permetteteci di dire che rimanere all’interno di quel consiglio per poter essere ago della bilancia in votazioni critiche e tenere sotto scacco la parte rimanente della maggioranza è, secondo noi, solo una strategia di quella vecchia politica che state criticando. Il senso di responsabilità è divenuto oggi spesso maschera con cui coprire il proprio attaccamento alla poltrona.

Non ragiona così il cittadino, lo fa il politico di lungo corso.

Il cittadino ha votato un nome, certo. Però ha anche votato il partito o lista civica che rappresenta con i relativi programmi. Il mandato è dunque fondamentale: i cambi di bandiera non sono ammessi perché significa mancare di rispetto a chi ti ha dato fiducia e sostenuto. Aggiungiamo per di più che ora si parla dei due capigruppo di riferimento dell’amministrazione, come PD e Lista Vantini, che assieme costituiscono il 27% circa delle preferenze espresse nel 2012.

Il Movimento 5 Stelle, perciò, ringrazia i consiglieri Franceschini e Todeschini per queste importanti dichiarazioni che NON DEVONO passare sotto silenzio ed invita gli stessi a concludere quanto da loro iniziato con il comunicato stampa, vale a dire: tornare a casa.

Attendiamo fiduciosi che questo possa essere davvero un segno della nuova politica, del rinnovamento che tanto auspicano ed auspichiamo che avvenga.

Ora serve l’esempio pratico assieme alle sagge parole.


Dov’è la nostra sicurezza?

TRATTO DA LETTERA ANONIMA PERVENUTACI:

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Sono un cittadino di San Giovanni Lupatoto.

Avevo letto con interesse l’articolo su L’Arena lo scorso 20 agosto in merito alla muratura degli ingressi dello stabile ex Agorà (ndr: http://www.larena.it/stories/2586_san_giovanni_lupatoto/835742_degrado_allex_agor_intimata_la_chiusura/).

Siamo ad un mese successivo e nulla è successo. Nell’articolo si parlava di 15 giorni, cosa stiamo aspettando?

Passando dalla strada si vede nitidamente la porta divelta e qualche luce provenire dai piani superiori, nonché spesso si notano persone che entrano con borse della spesa, biciclette e quant’altro. Ho parlato con diverse persone del quartiere (abito in un’altra zona del paese) e tutti sono abbastanza preoccupati della situazione che si è venuta a creare in questi mesi. <<Tutti sanno, ma nessuno agisce>> dicono.

Cosa ha intenzione di fare il nostro Comune? Vogliamo aspettare che accada qualche strano avvenimento?

In più si sono moltiplicati i furti in paese in questi ultimi tempi. Quasi tutti tra i miei conoscenti o direttamente o tra cerchie di amici stretti, hanno subito furti o tentativi di furto in questi ultimi mesi. Sappiamo bene che grazie allo svuotacarceri chi delinque per questo genere di crimini nemmeno viene messo in carcere (solo per pene superiori ai 2/3 anni si rischia di entrare a Montorio). Dunque la delinquenza è assolutamente tutelata ed incoraggiata a continuare nelle loro opere, certa dell’impunità di cui godono.

Cerchiamo almeno di evitare altre occasioni o comunque di tutelare al meglio possibile il diritto alla sicurezza e tranquillità dei nostri concittadini, me compreso? 

Spero che attraverso queste poche righe voi possiate in Consiglio Comunale far presente la cosa e per lo meno mostrare alla cittadinanza tutta che l’attenzione delle forze politiche, su questo tema, sia univoca e forte.

Grazie”

Certamente, come Movimento 5 Stelle porteremo in Consiglio questa segnalazione soprattutto per sapere lo stato delle opere presso l’edificio ex-Agorà e per discutere nuovamente del tema sicurezza che tanto ci sta a cuore. Proporremo anche qualche iniziativa in merito per cercare di far capire quanto la politica possa essere vicina ai cittadini, evitando risposte di circostanza e false illusioni.


Scuola e 8×1000 parte seconda

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Ringraziamo il Sindaco Vantini per la risposta fornitaci in merito alla mozione da noi protocollata sul tema 8×1000 ed edilizia scolastica. Da quello che ci viene scritto deduciamo dunque ci sia solo da aspettare che il Governo conceda la proroga dei termini.

Infatti dubitiamo che entro il 30 settembre, data ultima per la presentazione delle richieste, si possano avere dei risultati concreti.

Come al solito nell’Italia degli ultimi anni, si pensano a fare grandi annunci via media ma poi all’atto di concretizzare quanto detto si dissolve il tutto (o per lungaggini burocratiche o per inconsistenza delle proposte). Noi desideriamo che in questo caso i risultati arrivino e faremo di tutto, attraverso i nostri portavoce a Roma, per giungere a quanto descritto nel Decreto Legge.

Chiediamo perciò che il nostro Sindaco si impegni a comunicare all’ANCI un sostegno da parte di tutti gli altri primi cittadini italiani affinché il Governo conceda la proroga dei termini di presentazione delle domande per accesso al fondo al 31 dicembre 2014.

La destinazione dei proventi dell’8×1000 all’edizilia scolastica sarebbe davvero un grosso aiuto per tutte quelle strutture in attesa di migliorie e restaurazioni che devono sempre scottare il fatto che i Comuni non possano spendere per il famigerato Patto di Stabilità. Sappiamo bene come nella nostra realtà locale, edifici come le Pindemonti, Cangrande, Cesari (solo per citari gli esempi più eclatanti) necessitino di grandi opere di rinnovazione e riqualificazione.

Tutto questo avendo contro non solo il tempo, ma anche la volontà di alcuni a Roma, di sottrarre parte di queste risorse per dirottarle al Fondo per gli Edifici di Culto che ha come unica missione la manutenzione e la conservazione di circa 750 edifici religiosi e non contempla scuole nel suo patrimonio.

Stiamo parlando di togliere parte di 50 milioni di euro alle scuole che spetterebbero alla sicurezza degli studenti nelle scuole per regalarli ad un fondo che, in questo momento, può davvero farne a meno.

I decreti attuativi e di ripartizione del fondo per l’edilizia scolastica sono stati emanati solo dopo numerosi solleciti del M5S, question time, impegni formali per il governo ed interrogazioni.

Ora desideriamo che questo grande lavoro non si dissolva solo perché il Governo non faccia il suo lavoro nei tempi e modi previsti.

Ad ogni modo, nel seguente link, è presente la modulistica per la presentazione delle domande per 8×1000.

http://www.governo.it/Presidenza/DICA/OTTO_X_MILLE_2014/Modulistica_presentazione_domanda/elenco_%20modulistica.html


SCUOLA E 8×1000

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Come alcuni di voi sapranno, a partire dal corrente anno grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle si potranno apportare migliorie agli immobili scolastici attraverso l’accesso ai fondi dedicati dall’8 per mille del gettito IRPEF.

Infatti alla Legge 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità 2014) è stato inserito all’art. 1 il comma 206 con il quale viene modificata la Legge 222/1985 che regolamenta l’utilizzo delle somme raccolte con l’8 per mille, in modo da consentire di indirizzarne la quota destinata allo Stato anche per le operazioni di “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”.

 In data odierna abbiamo protocollato una mozione per la richiesta di adesione all’accesso ai fondi da parte del Comune di San Giovanni Lupatoto.

Vogliamo suggerire all’Amministrazione Comunale una buona occasione per riqualificare il patrimonio immobiliare destinato all’edilizia scolastica della nostra città. Ma bisogna fare in fretta!

Le Amministrazioni pubbliche hanno tempo fino al 30 settembre per presentare richiesta di accesso ai fondi e fare così in modo che l’8 per mille statale sia usato a beneficio di tutti.

 Sappiamo bene come nel nostro territorio siano presenti numerosi edifici scolastici che necessitano di interventi di ristrutturazione e miglioramento. Dunque quale occasione migliore?

Non dovremo sempre attendere che volenterosi genitori si diano da fare per sistemare le cose!! Anche perché, comunque, la Legge 23 del 11 gennaio 1996 attribuisce alle Amministrazioni Comunali il compito di realizzare ed effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici sede di scuole materne, elementari e medie.

Perciò, chiediamo l’impegno di Sindaco e Giunta ad attivare le procedure amministrative per la presentazione di formale richiesta di accesso ai fondi destinati dall’8 per mille all’edilizia scolastica in modo da destinarli al miglioramento degli immobili scolastici presenti nel territorio comunale.

Tutto questo nonostante che il governo centrale sia colpevolmente in ritardo sull’utilizzo dei fondi per l’8xmille (nonché stia tentando di dirottare fondi per le scuole agli Edifici di Culto) e che ci siano difficoltà per reperire la modulistica adeguata.

In soccorso sono intervenuti i nostri portavoce M5S a Roma, dove in commissione bilancio hanno richiesto prima una proroga fino a dicembre 2014 per dare il tempo a tutti gli enti di effettuare le richieste di accesso al fondo dell’edilizia scolastica e poi l’esclusione del Fondo per gli Edifici di Culto.

In più hanno preparato un facsimile della domanda per dare la possibilità a tutti gli enti di prepararsi adeguatamente per procedere alla richiesta di fondi per scuole del proprio territorio => http://galloluigi.wordpress.com/download/

Non ci sono più scuse!

Attendiamo fiduciosi.


SALVIAMO IL PAESAGGIO: quali novità?

 

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Era il lontano 30 Luglio 2012.

Il Consiglio Comunale approvava all’unanimità la nostra mozione per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico locale nonché delle architetture esistenti, industriali e non. (https://dl.dropboxusercontent.com/u/32193298/M5S/documenti/Utils/proposte/emendamento-paesaggio.pdf e http://sgl5stelle.files.wordpress.com/2012/03/lettera_accompagnamento_per_comuni.pdf)

Richiedevamo anzitutto “di voler provvedere ad attivare con urgenza massima un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini del Comune” entro sei mesi dalla data di approvazione della nostra richiesta.

Sono passati oltre DUE ANNI e cosa è successo? NULLA!

Questo fatto risulta essere solo uno dei tanti. Infatti, come spesso accade anche in ambito nazionale, anche la nostra giunta si lascia andare a grandi proclami a mezzo stampa, slogan e autocelebrazioni senza che poi si abbiano effettivi riscontri e/o azioni pratiche.

Più volte abbiamo ricordato l’importanza del censimento anche attraverso il nostro blog, ma  ancora resta inattuato. (http://sgl5stelle.com/2013/04/02/la-stampa-ancora/ e http://sgl5stelle.com/2012/10/03/tu-chiamale-se-vuoi-emozioni/)

Non vogliamo un aumento della mole di carte, ma evidenziare quale sia lo stato degli edifici e delle aree dismesse per poi poterne valutare una valorizzazione nel prossimo futuro.

Vogliamo infatti che si evidenzi il numero di quelle aree ed edifici sfitti, vuoti, non utilizzati (ed eventualmente la superficie) per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare – senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – sul fenomeno del consumo di suolo e tutte le necessarie pianificazioni conseguenti.

Il tutto tramite una scheda – preparata da un folto gruppo di cittadini, da professionisti del settore e da amministratori – che si compone di due parti:

- la prima parte riassume i punti nevralgici indispensabili richiesti a tutti i Comuni;

- la seconda parte enuclea altri elementi importanti e facoltativi che ci auguriamo possano comunque essere segnalati, per rendere ancora più efficace il monitoraggio.

La scheda è stata ideata allo scopo di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai contributi di tutti i cittadini.

Vogliamo citare un esempio nel quale tale censimento risulterebbe utile?

L’area dell’ex Ricamificio.

Noi tutti sappiamo come la perdita dell’edificio storico/industriale sia avvenuta, ma a circa otto anni dalla convenzione tra il comune e la cooperativa incaricata ancora non si vede nulla. Vogliamo sottolineare anche il continuo disagio degli abitanti limitrofi e la nostra ferma volontà di sollecito al ripristino di uno stato decoroso della zona. E’ stato smaltito parte dell’eternit rinvenuto, ma manca ancora la rimozione del restante materiale e la ridistribuizione della terra accatastata all’interno dell’area.

Quante altre casi simili ci sono a San Giovanni Lupatoto?

Non abbiamo una programmazione in merito, sebbene è da oltre DUE ANNI che la stiamo chiedendo ed attendendo!

Giunta, Amministrazione, se ci siete … date esecuzione a questo censimento!


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