Il tradimento del Sindaco

“Continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima, o almeno arriverai in alto ad un punto che tu solo comprenderai non essere la cima.”  Seneca

 

Qui sotto riportiamo quanto dichiarava il Sindaco Vantini al quotidiano L’Arena nel dicembre del 2012… con tanto di foto in stretto contatto con il suo mentore Renzi..

Credo che l’onorabilità delle persone debba stare sopra ogni cosa e io voglio poter andare a testa alta. Se avessi dato le dimissioni sarei stato attaccabile“.

 

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L’ articoletto di propaganda  terminava con una simpatica battuta del Sindaco: «Ho trentaquattro anni, faccio largamente a tempo a mettermi in corsa tra cinque anni, quando ne avrò trentanove».

Tutto bene no? Noi Lupatotini eravamo contenti di quanto dichiarato. Pensavamo di avere un Sindaco giovane, forte, che non si fa mettere i piedi in testa e che rimane coerente con le sue scelte. Tant’è che Lui si continua a dichiarare un civico come pure i suoi seguaci in Consiglio che continuano tuttora a fare riferimento alla loro appartenenza alla Lista Vantini Sindaco. Anche il vicesindaco “Và-dove-ti-porta-il-voto-Turella” ha dichiarato amore folle per la lista civica alla quale ha aderito! Scorrendo poi lo stesso articolo si nota che Vantini è anche coordinatore provinciale dei Renziani (ed ora in direzione nazionale PD, ndr); giustifica la sconfitta contro Bersani alle primarie del PD del 2012, ritenendo anche che da quel momento la “corrente Renziana” avrebbe dovuto aver un peso maggiore sia a livello locale che nazionale.

Quindi è della Lista Civica a giorni alterni.. come le targhe! Un giorno civico e l’altro PD..

Sappiamo poi com’è andata… Renzi vince le successive primarie… non rispetta gli accordi col suo partito, facendo le scarpe al suo compagno Letta, diventando così il 3° Presidente del Consiglio NON ELETTO DAI CITTADINI.

Forse questo dà una spinta in più al nostro ambizioso Sindaco… in due anni di amministrazione Comunale fatta solo di proclami, conti sbagliati e rimpasti di deleghe e poltrone, probabilmente si sente più sicuro e con maggior esperienza tanto da emulare in tutto e per tutto il suo mentore “l’ebetino di Firenze”. In barba a tutti i Lupatotini che gli hanno dato la fiducia il giovane e rampante architetto-politico-arrivista salta sul treno delle Europee!

La foto successiva è stata scattata il 14 marzo 2014 in ZAI a Verona precisamente in via Torricelli…

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Ora ci chiediamo:

  1. come mai non ci sono manifesti del genere a San Giovanni Lupatoto?
  2. come mai non c’è scritto che è l’attuale Sindaco di San Giovanni Lupatoto?
  3. con quali soldi sta finanziando questa campagna elettorale?
  4. cosa farà in caso di elezione?
  5. cosa farà in caso di non elezione?
  6. crede che i Lupatotini lo votino ancora?
  7. crede che i Lupatotini alle Europee votino Lui solo per appartenenza territoriale?

Ricordiamo che il signor Sindaco Vantini non è un Nostro compaesano! Chi dichiara che dovremmo votare lui per avere un Lupatotino in Europa si sbaglia di grosso!! E anche se fosse? Non ci sembra abbia dimostrato questo grande interesse per il Nostro paese! Non sembra nemmeno sia stato di parola… Mettiamoci l’animo in pace, se anche non dovesse venire eletto alle europee ci sarà sempre il 2015 per riprovarci con le Regionali!

Caro Sindaco… avrai ancora il coraggio di dare degli extra-terrestri ai Consiglieri di opposizione?

Avrai ancora il coraggio di rispondere male ai cittadini perché si parla solo di parcheggi e di viabilità nelle serate del Sindaco nei quartieri?

Avrai ancora il coraggio di alzare la voce in Consiglio dicendo che “se la politica è questa tu speri di non esserci più”?

Mi spiace dirtelo caro Sindaco ma TU sei già dentro a questa politica! Sei parte di essa, volente o nolente. Lo stai dimostrando ogni giorno che passa! Con i cambi delle nomine, con il reclutamento di ex attivisti M5S, con gli spot elettorali che fai ogni giorno!

QUESTA E’ LA VECCHIA POLITICA CHE NOI COMBATTIAMO! NON CREDERE DI ESSERNE FUORI SOLO PER LA TUA GIOVANE ETA’! STAI AL TUO POSTO OPPURE DAI LE DIMISSIONI SUBITO!

E CHE SI TORNI AL VOTO!

Noi del MoVimento 5 Stelle RISPETTIAMO LE ISTITUZIONI! Il sottoscritto Andrea Nuvoloni non si candiderà mai per altre elezioni fino alla fine del mandato per il quale è stato eletto.

Noi del MoVimento 5 Stelle crediamo che si debba RISPETTARE la volontà dell’ elettore, che ha scelto il proprio rappresentante per il Comune.

 

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#vinciamonoi

 


NUOVO DIRIGENTE, LAVORO STRAORDINARIO ED ASSENTEISMO.

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Se non fosse ancora chiaro, a noi del Movimento 5 Stelle piace la trasparenza!

Ci sentiamo fieri di potere dire che, casualmente dal nostro arrivo, il nostro Comune ha fatto passi in avanti in questa direzione e ne siamo grati.

Il bello della trasparenza è questo: se la promuoviamo e dichiariamo di volere edificare un palazzo di vetro, dobbiamo fare quanto detto. Se poi invece non si fanno le cose per bene, questo ci si ritorce contro come un boomerang.

In questo mese abbiamo scovato qualche piccolo problema in casa lupatotina.

Il primo riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di un nuovo dirigente economico. La posizione era vacante, ma si potevano promuovere funzionari già interni agli uffici! Ce ne sono sette, di cui uno al settore ragioneria.

La risposta è: no, ci piace spendere all’anno 85mila euro per un nuovo stipendio!

Il secondo sassolino è stato scovato in un’altra delibera di giunta: si mettono a budget 25.800 euro per EVENTUALE lavoro straordinario dei dipendenti comunali.

Ma come? Sappiamo già che i nostri uffici dovranno per forza fare lavoro straordinario? In base a quale calcolo?

Normalmente, in azienda, si conteggiano dettagliatamente le ore di produzione e le si confrontano con la produttività ed in base ai dati che ne scaturiscono si decide se accordare o meno lavori straordinari. Il nostro Comune ha eseguito tali considerazioni? Se sì, gradiremmo vederle. Non tutti verranno spesi, è chiaro, però ad ogni modo come “soci” vorremmo sapere i reali motivi di un eventuale lavoro straordinario degli uffici.

Per capirci meglio andiamo a cercare nel sito ufficiale e sapete cosa scopriamo?

Proprio nella sezione “Amministrazione Trasparente” si pubblica una media di circa 11,5% mensile di assenze dei dipendenti, con punte di addirittura del 16/17%.

Quindi i dipendenti pubblici sono assenti dal lavoro 1 volta ogni 8 giorni, diminuendo la produttività, e poi dobbiamo prevedere di pagare 25mila euro di straordinari perchè negli orari dovuti non riescono a finire i loro compiti?

Cara Giunta, qui (Movimento 5 Stelle) non si butta via niente! Nemmeno l’attenzione per gli sprechi!


Qui non si butta via DAVVERO niente!

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E’ notizia di ieri.

Vengono pubblicate sull’albo pretorio (http://alboonline.cityware.it/frontOffice/ap_index.php?screen_larghezza=1280&screen_altezza=6839) diverse comunicazioni di delibera della Giunta lupatotina, come usuale.

Una colpisce la nostra attenzione: assunzione di un nuovo dirigente nell’area economico-finanziaria. Analizziamola.

 

La sede dell’area economica comunale è vacante e dunque la casella va riempita. Il problema è che non si pensa a promuovere qualcuno già all’interno degli uffici (non sono competenti i funzionari presenti attualmente?) e dunque a contenere i costi per gli stipendi, ma dobbiamo assumerne uno nuovo.

Ci risulta alquanto difficile pensare che non ci sia nemmeno un funzionario all’interno del nostro comune adatto a ricoprire questo ruolo. Qualcosa ci sfugge.

In ogni Comune c’è un ufficio ragioneria con un responsabile (ben retribuito) ed è prassi che si rediga un bilancio o comunque si attuino conteggi economico-finanziari.

Possibile che questo responsabile non sia in grado di occupare questo posto vacante?

Da chi è composto l’ufficio di ragioneria ed esiste un incaricato di posizione organizzativa per redigere il bilancio? Da quello che capiamo sembra che verranno pagati sia il nuovo dirigente che il responsabile dell’area di ragioneria.

Sia mai che questo incarico possa essere una “regalìa” dovuta più che a preparazione alla vicinanza politica al Sindaco di turno? Vorremmo vedere il curriculum degli altri candidati e come si sia svolta la selezione.

 

Ed ora veniamo al punto stipendio.

Verranno conferiti al neo assunto 26mila euro per 4 mesi di lavoro.

Piano, però, con le invettive.

Infatti saranno da togliere tasse e quant’altro, dunque il nuovo dirigente porterà a casa “solamente” 3.500/4.000 euro.  Non male per un periodo di vacche magre!

 

Ma il problema non finisce qui, anzi! Il nuovo dirigente scelto arriverà da un altro comune e da quanto scritto nella delibera verrà assunto a seguito di procedura di mobilità per cui a tempo indeterminato previo consenso dell’amministrazione di provenienza.

Allora, scusate, perché la spesa prevista è riferita a 4 mesi e non all’intero anno? Prenderà servizio solo da Settembre 2014?

Inoltre si dovrebbero specificare nel dettaglio i vari costi con, ad esempio, comunicazione delle indennità che saranno percepite. Siamo o no un comune di vetro? La trasparenza appare sempre tematica opinabile.

La Giunta ci rassicura che la copertura economica è già prevista dal piano occupazionale 2013-2015, ma non si potevano comunque risparmiare buona parte di questi soldi?

Cara Giunta, qui (Movimento 5 Stelle) non si butta via niente! Nemmeno l’attenzione per gli (eventuali) sprechi!


Le sorprese che la Serbia ha ..in serbo per gli italiani!

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Dodici miliardi di euro sulle bollette degli italiani: un “regalo” del quale gli italiani farebbero volentieri a meno, per importare energia di cui non abbiamo bisogno.

Elettricità, per di più, che verrebbe importata dalla Serbia all’Italia con un’infrastruttura ad hoc, pagata da tutti e destinata, di fatto ,all’uso esclusivo da un paio di imprese private. La storia non è per nulla trasparente, per questo, dopo l’articolo pubblicato da QualEnergia.it che denunciava quell’accordo, abbiamo ritenuto doveroso presentare un’interrogazione parlamentare per vederci chiaro.

La storia incomincia nel 2011, quando l’allora Ministro Paolo Romani stipulò un accordo internazionale fra Italia e Serbia (domanda: ma si tratta effettivamente di un accordo internazionale?) – a seguito di un precedente ed ulteriore accordo di cooperazione italo-serbo sull’energia firmato nel 2009 da Scajola,per l’importazione di energia rinnovabile da quel paese. Non sappiamo se a sua insaputa.

In tale accordo si prevedono investimenti per 800 milioni in centrali idroelettriche divisi (51 e 49%) tra l’italiana Seci Energia, del gruppo Maccaferri, e la società statale serba Eps (Elektroprivreda Srbije).Il costo totale del progetto, infrastrutture comprese, è stimato dai serbi in 2 miliardi di euro, che sarebbero però recuperati da loro e dai loro soci privati italiani, grazie alla disponibilità dell’ex governo Berlusconi di pagare l’elettricità importata, a una tariffa omnicomprensiva, che la produzione da nuovi impianti idroelettrici riceverebbe in Italia, molto elevata: 155 euro/MWh, cioè più del doppio del prezzo medio del MWh sul mercato elettrico italiano nel 2013, cioè 63 euro/MWh.

L’importazione di elettricità dalla Serbia connessa a questo progetto potrebbe arrivare a un massimo di 6 TWh l’anno (quasi il 2% dei consumi italiani); l’Italia, oltre al costo del collegamento sottomarino, potrebbe sborsare ogni anno, e per 15 anni, circa 930 milioni di euro per importare l’elettricità balcanica, di cui la metà o più, come sovrapprezzo rispetto ai costi di mercato. Con queste modalità,un effetto certo è l’ ulteriore rialzo del costo della nostra elettricità, senza neanche i vantaggi degli incentivi spesi nei confini nazionali.

Per queste ragioni abbiamo posto al Ministro una serie di domande di merito. Tra le quali quella del “se non ritenga estremamente grave, dopo averdistrutto l’intero settore industriale operante nel settore fotovoltaico italiano, azzerando il “conto energia” in ragione dei costi eccessivi sostenuti in bolletta, attribuire un incentivo di 12 miliardi di euro (che sarà scaricato sulla bolletta) ad operatori privati per la realizzazione di impianti in Serbia che non necessitano di incentivi, anziché incrementare ancora la produzione sul territorio nazionale di energia verde, con le evidenti ricadute economiche, occupazionali e fiscali.

Per maggiori informazioni consulta l’interrogazione.

Consigliamo di leggere anche questo.


Governo Renzi, impresentabile come il resto

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L’accordo truffaldino tra un premier diventato tale con una manovra di Palazzo (privo com’è di consenso elettorale) con un partitino di scissionisti nominati dal precedente padrone realizza l’abusivismo perfetto in una democrazia ormai per modo di dire: ci prendiamo il governo e vi sequestriamo il voto, tiè. Non lo chiameremo golpe perché non c’è dramma, trattandosi di un misero gioco delle tre carte. Si strombazza l’Italicum per la Camera, ma da usare solo quando il Senato sarà abolito, forse tra 18 mesi o forse mai. Un obbrobrio mai visto, incostituzionale col botto.

Del resto, è il sogno a lungo cullato lassù sul Colle che pur di non far esprimere gli italiani ha preferito affidarsi a maggioranze artificiali (Monti, Letta) che infatti si sono autodissolte con imperdonabile spreco di tempo e di energie. Adesso tocca al fenomenoRenzi inventarsi un sistema elettorale ad personam che scandalizza perfino uno specialista come Berlusconi. Il turbo fiorentino ha la mania dei record. Cinque riformein cinque mesi (se sono tutte così…). Due maggioranze, una per le riforme e una per i giorni feriali.

E a ben guardare, nel suo governo di governi ce ne sono tre, uno dentro l’altro come le matrioske. Il primo è quello della bella presenza: il più giovane, il più snello, il più rosa, buono per i titoli sui giornali. Il secondo è quello che conta e fa di conto. Guidato dal ministro dell’Economia Padoan, presidia via XX Settembre con un blocco di tecnici che dovranno piacere a Bruxelles e a Berlino. Il terzo è il sottogoverno degli affari e degli inciuci, quello dei sottosegretari così impresentabili che perfino Alfano è costretto a cacciarne uno (il prode Gentile). A Renzi avevamo creduto quando aveva letto il successo alle primarie del Pd come l’ultima spiaggia di un Paese giunto allo stremo. In molti abbiamo pensato: questo fa sul serio. Ora si sta giocando tutto il capitale tra pasticci e imbrogli vari. Non si dura nascondendo le elezioni in un cassetto. E per governare non basta qualche tweet.

Antonio Padellaro, Il Fatto Quotidiano, 5 marzo 2014


Con il Pregiudicatellum il tuo voto vale zero

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“Il “Pregiudicatellum” (Italicum per i media di regime, ndr) è anche peggio del Porcellum: assegna i seggi “ad minchiam” e fa sì che il voto del cittadino possa non valere nulla. Il centro studi della Camera ha simulato gli effetti della leggeche sta per essere discussa alla Camera con gli esiti elettorali delle ultime politiche. Il risultato è che il cittadino non sa, quando vota, quale sarà l’effetto del suo voto: se elegge il candidato scelto o un altro che neanche conosce, dislocato in un altro territorio del Paese, magari con caratteristiche completamente diverse. Accade per esempio che nel collegio Sicilia 8 il M5S ottiene il 38,5 % e non becca manco un seggio mentre, nello stesso collegio, Scelta Civica con il 5,8% porta a casa un deputato. Un caso? Non proprio. La stessa identica situazione si ripete svariate volte. Collegio Sardegna 2, il MoVimento prende 32,4 e resta a bocca asciutta mentre la lista di Monti con il 5,7 ottiene il seggio. E così via, con lo stesso esito, la distorsione si ripete per il collegio Piemonte 12 (30% contro l’8,2 di Sc), Toscana 5 (23,3% vs 6,9), Umbria 1 (28,5 vs 8,1), Marche 1 (33,9 vs 8,4), Lazio 10 (29,7 vs 6), Abruzzo 3 (30,2 vs 6,5), Campania 11 (24,1 vs 6,2), Puglia 8 (25,7 vs 6,9), Calabria 5 (28,8 vs 5,7), Sicilia 3 (37,7 vs 4,6), Sicilia 13 (33,3 vs 4,5). Tutti seggi che, invece del M5S, premiano Scelta Civica, con tanti bei saluti all’ultima sentenza della Corte costituzionale e al criterio di rappresentatività.”M5S Camera 


Tutti a casa i 5 indagati del governo Renzi!

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l Movimento 5 Stelle Senato ha annunciato di aver presentato una interrogazione per “conoscere i motivi che hanno indotto il presidente del Consiglio a nominare il senatore Gentile sottosegretario” ed ha chiesto le sue dimissioni da segretario del Senato.

Ciò che ha reso il mandato governativo del senatore Gentile incompatibile con le sue delicate funzioni, lo rende incompatibile con il ruolo di Segretario di Assemblea.

E’ venuto meno l’«onore», come solennemente richiesto dall’articolo 54 della Costituzione per coloro che ricoprono pubbliche funzioni.

Inoltre è stato annunciato all’assemblea del Senato che Il Movimento 5 Stelle presenterà mozioni parlamentari volte alla rimozione degli “indegni” dagliincarichi governativi

-del Sottosegretario alla Cultura, Barracciu, indagata per peculato aggravato

-del Ministro delle Infrastrutture Lupi inquisito per concorso in abuso di atti d’ufficio

-del Sottosegretario alla Salute De Filippo, indagato per peculato

-del Sottosegretario alle Infrastrutture, Del Basso de Caroindagato per peculato

-del Viceministro dell’interno, Bubbico, indagato per abuso di ufficio


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