Te la dò io la visibilità!

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Ormai è chiaro come il sole: al Sindaco interessano sempre e solo la propaganda e gli slogan.

Alle nostre domande, che presenteremo ufficialmente al prossimo consiglio comunale, non solo non  fornisce alcuna risposta, ma ribatte dicendo che la nostra sia solo “una polemica per avere visibilità”.

La visibilità e l’apparenza sono l’unico metro di giudizio del nostro primo cittadino che ormai pare aver perso la bussola.

Se fosse stata sufficiente una telefonata esplicativa, come mai non ha mai mostrato le spese elettorali, pubblicamente o ai  suoi due consiglieri di maggioranza nonché capigruppo, Todeschini e Franceschini?

Una risposta, la sua, che come sempre avviene a mezzo stampa e denota una sempre maggiore arroganza e presunzione. Un attacco gratuito e sconclusionato di una persona che non sa più in che maniera difendersi, date le continue difficoltà in cui versa ed in cui si è cacciato da solo.

Appigliarsi al fatto che sia scaduto il termine dei 120 giorni per potere contestare è  opera degna del miglior politicante di lungo corso. Probabilmente non è stato afferrato il concetto: a noi non interessano unicamente  i ricorsi giudiziali o cose simili.

Noi esigiamo la trasparenza di cui lui stesso si dichiara fulgido ed impavido esempio.

Per questo siamo andati a prendere un documento che lui non aveva ancora condiviso con nessuno e del quale non si faceva che parlare negli ultimi periodi e siamo disposti a pubblicarlo per intero.

Insomma, parafrasando il calzante paragone proposto dal Sindaco non ci viene che da esclamare: «elementare Watson!». Anche se come personaggio letterario Vantini potrebbe impersonificare meglio Monsieur Thénardier de “I Miserabili”.

Un piccolo commento anche per i consiglieri di cui sopra: perchè ora che abbiamo a disposizione la documentazione non fanno anche loro domande sulle irregolarità riscontrate? Hanno cambiato sedia ma spalleggiano ancora il sindaco?

Per noi, fare politica significa anche rispondere alle domande poste da cittadini e collaboratori con chiarezza ed onestà. Trincerarsi dietro slogan, commenti evasivi, battute da bar, o prescrizioni, denota invece che si ha qualcosa da nascondere, di non cristallino come vorrebbe farci credere.

Qui c’è di più di uno scontrino in ballo! Stiamo infatti parlando di San Giovanni Lupatoto, del “Modello” lupatotino che vorrebbe essere esempio di correttezza e buon funzionamento.


Euro e sovranità monetaria

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Sabato 13 dicembre alle ore 16.00 presso il centro culturale di San Giovanni Lupatoto si terrà l’incontro su Euro e sovranità monetaria.

Ospiti del pomeriggio saranno:

Prof. Aldo Giannuli, il deputato Giorgio Sorial, la deputata Francesca Businarolo, il deputato Tancredi Turco, Dott. Gabriele Pernechele ed il candidato M5S alla presidenza della Regione Veneto Jacopo Berti.

Durante l’evento sarà possibile anche firmare per il referendum consultivo proposto dal Movimento 5 Stelle sull’uscita dall’Euro.

Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea.

La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo.


Vi aspettiamo numerosi!!

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COMUNICATO STAMPA del 02/12/2014

Rendiconto spese elettorali Sindaco Federico Vantini per campagna europee 2014

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Il Movimento 5 Stelle San Giovanni Lupatoto si è recato il giorno 25 novembre 2014 presso il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale alla Corte d’Appello civile di Venezia per ottenere copia del rendiconto delle spese e dei finanziamenti ricevuti durante la campagna per le elezioni Europee 2014 del candidato Federico Vantini, Sindaco della nostra città.

Questo documento pare essere stato uno dei principali motivi di rottura tra il Sindaco e i suoi due ex capigruppo di maggioranza, Todeschini e Franceschini.

Infatti più volte (anche attraverso comunicati stampa degli stessi consiglieri) era stata fatta richiesta diretta a Vantini di far luce su introiti e spese della sua campagna elettorale europea, ma mai pubblicamente è stata data risposta.

A seguito delle dimissioni dal ruolo di capigruppo e delle recenti vicende, abbiamo quindi deciso di indagare e agire, sempre nell’interesse di quella trasparenza ed onestà di cui tanti si riempono la bocca, ma che si dimenticano nel cassetto quando è ora di passare all’azione.

Dopo attenta analisi risultano alcuni aspetti per cui necessitiamo di immediato chiarimento.

Il primo punto è legato al fatto che il conto corrente intestato al mandatario della campagna elettorale è stato aperto il giorno 15 aprile 2014 (come prassi successivamente alla nomina dello stesso). Esso, però, deve essere poi chiuso finita la campagna elettorale, pagati o meno tutti i fornitori. Manca nella documentazione l’estratto conto di chiusura del conto e vorremmo sapere il perché.

In seconda battuta abbiamo osservato i dati inerenti ai finanziamenti ricevuti: 14.715 euro da “persone fisiche” e 35.550 euro da altri soggetti.

Nei finanziamenti di persone fisiche risultano, oltre a privati cittadini, anche persone giuridiche (società) come Italbeton Srl e Sport Management Spa, per le quali devono essere acquisiti anche i verbali degli organi societari che hanno autorizzato il contributo (art. 7 della l. n. 195 del 1974 e art. 4 comma 1 della l. n. 659 del 1981).

I suddetti verbali non sono presenti nella documentazione.

Passando poi ai finanziamenti da altri soggetti, si nota come essi provengano per intero dalla sezione PD di Verona. Questi contributi non sono andati direttamente sul conto intestato al mandatario, ma dato che molte fatture sono intestate al PD, probabilmente il partito stesso ha pagato direttamente il fornitore.

In terza istanza ci siamo soffermati sulle fatture. Prassi più corretta e consigliata dai vademecum dei vari partiti è che esse siano intestate al candidato e poi pagate tramite il conto corrente del mandatario, dove vengono raccolti tutti i contributi.

Infatti, agendo in questo modo, risultano fin da subito chiari e senza necessità di ulteriori indagini, quali possano essere i movimenti sia in entrata che in uscita. Insomma, anche in questo caso la tanto decantata trasparenza viene meno.

Ecco la ragione per cui molte fatture sono intestate al PD di Verona con a volte riferimento alla campagna elettorale di Vantini o al suo mandatario altre volte senza alcun riferimento, il tutto per una cifra pari a 34.891,36 euro. Per alcune di queste, però, non risulta chiaro il metodo di pagamento. Anche di questo chiediamo spiegazioni.

Come ultimo punto, notiamo come l’ammontare delle spese da fatturare sia pari a 47.797,76 euro, mentre il totale spese nel rendiconto sia di 52.623,56 euro (di cui 4.160 euro ancora da pagare). Questa differenza è alquanto bizzarra, in quanto scopo del rendiconto è proprio quello di dettagliare in maniera esaustiva e precisa tutte le spese e gli introiti.

Di tutti questi punti proporremo interrogazione al primo consiglio comunale utile, ma nel frattempo gradiremo una celere risposta da parte del nostro Sindaco in quanto la trasparenza crediamo sia, prima che uno slogan, una virtù da perseguire sempre.

Movimento 5 Stelle San Giovanni Lupatoto


8×1000 parte terza

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Finalmente è arrivata la notizia!

L’8×1000 devoluto allo Stato verrà investito anche nell’edilizia scolastica.

La novità, introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 grazie ad un emendamento #M5S, e recepita nel decreto del Presidente della Repubblica del 17 novembre 2014, è in Gazzetta Ufficiale. Si regolamenta  infatti l’utilizzo delle somme raccolte in modo da consentire di indirizzarne la quota destinata allo Stato anche per le operazioni di “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”

La scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento per la categoria dell’edilizia scolastica è fissata, solo per l’anno 2014, al prossimo 15 dicembre.

Basta scaricare la modulistica presente nel link sottostante ed seguire le indicazioni suggerite.

http://www.governo.it/Presidenza/DICA/OTTO_X_MILLE_2014/Modulistica_presentazione_domanda/elenco_%20modulistica.html

Non perdiamo questa grande occasione!!


Molto rumore per nulla

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato al nostro sondaggio, lontani e vicini. Era chiaro il nostro intento provocatorio e per fortuna molti di voi l’hanno compreso. Inutile dire che esso non potesse fungere da esatto campione della situazione attuale nella nostra città, ma comunque ha potuto offrire l’occasione a chi ci amministra di prendere atto del forte malcontento esistente. E’ indubbio che le votazioni fossero aperte a tutti i naviganti del web, ma comunque è altrettanto certo che molti che hanno partecipato ed espresso la loro opinione siano cittadini di San Giovanni Lupatoto.

 

Risultati sondaggio

Nonostante il gruppo fosse indirizzato verso l’altra opzione del sondaggio abbiamo deciso lo stesso di aderire alle dimissioni collettive. Sappiamo già che non sarà sufficiente la sola firma del nostro consigliere: appuriamo infatti dalla stampa che i 3 consiglieri autonomi hanno già dichiarato di non voler dare le dimissioni.

Ora, però, permetteteci di fare il punto e ricordare alcune cose.

Innanzitutto, invitiamo tutti i consiglieri presi in causa a dichiarare pubblicamente il motivo per il quale non intendono firmare le dimissioni collettive. La richiesta iniziale di F. Zerman era quella di far pervenire a lui la risposta in nemmeno un giorno dalla proposta, fingendo che avesse tutte le firme pronte. Al contrario degli altri noi siamo stati gli unici ad aver scoperto le carte, nonostante tutto il frastuono di voci di paese che scommettevano su chi fosse il salvatore del sindaco. Aspettavate tutti noi? Bene. Eccovi serviti.

Per di più in passato abbiamo più volte chiesto le dimissioni di Vantini (in ultimo durante la campagna elettorale per le Europee) per questioni tematiche e di coerenza. Non abbiamo voluto mai partecipare a giochini di fanta-politica inventati dalla stampa per fare scalpore, basati su accordi tra persone o pseudo-alleanze. Abbiamo sempre basato le nostre scelte su argomenti e progetti.

Abbiamo ricevuto numerosi attacchi durante questa settimana, che ci accusavano di incoerenza, attaccamento alla poltrona e molto altro. Ma dov’erano i consiglieri di opposizione o i detrattori del Sindaco quando NOI chiedevamo a gran voce le dimissioni di Vantini? Nessuno si è degnato di telefonarci o darci il sostegno durante la nostra protesta per la sua campagna elettorale europea. Nessuno forse era scandalizzato che nemmeno dopo un anno, il primo cittadino di San Giovanni Lupatoto, cambiasse le proprie intenzioni e decidesse di dare più importanza alla propria carriera rispetto al mandato ricevuto dai cittadini.

Perché nessuno ha detto niente allora?

Forse perché allora la Lega e gli altri suo alleati sapevano di non avere i numeri e la speranza di poter prevaricare l’avversario. Ora invece, la storia (per loro) cambia. Allora tutti pronti a scaricare il barile sui 5 Stelle!

Probabilmente non è ancora chiaro un concetto: noi non siamo quelli della politica opportunista ed arrivista. Non ci basiamo su arie di maretta per affossare un’amministrazione, su ipotetiche alleanze da stringere con singole persone o partiti.

Sarà forse per questo che il sindaco ci ha chiesto un colloquio per poi annullare il tutto?

Noi siamo per la politica delle IDEE e per la coerenza, sempre e comunque. Come abbiamo sempre detto, scritto e a volte persino urlato, noi basiamo i nostri giudizi e le nostre attività sugli argomenti e su quanto viene proposto.

 

Questa è la differenza tra NOI e LORO.

Vi aspettiamo, consiglieri.

Ora la palla passa a VOI!


Azzeramento giunta Vantini: decidi con noi cosa fare!

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Il Sindaco Vantini ha deciso di azzerare la propria giunta a seguito dei burrascosi eventi di queste settimane. Mossa strategica nelle corde del primo cittadino che dichiara così di “dare ulteriore slancio all’azione amministrativa, anche oltre il 2017″ e che “la maggioranza è compatta e pronta a un rilancio dell’azione di governo”.

Una scelta decisamente inattesa da tutti che ha già portato ad alcuni sconvolgimenti interni all’amministrazione. Infatti gli assessori appena defenestrati Mantovanelli, Taietta e Riva si smarcano dal Sindaco criticandone l’operato ed assieme al consigliere Meneghini (eletto nella Lista Vantini) rilanciano una nuova azione politica dichiarando di voler “fare qualche proposta”.

Dalla sponda della minoranza invece si è da subito mosso l’ex sindaco Zerman per cercare di dare la spallata definitiva al concorrente e riprendersi quella poltrona svanita per pochi voti (di Taioli) nel 2012. Non appena è arrivata la notizia ufficiosa dello scioglimento della giunta (giovedì 6 novembre), Zerman ha contattato tutti i consiglieri di minoranza per avere l’avvallo alla firma di dimissioni di massa dall’incarico. Mettendo fretta al nostro consigliere ha fatto credere che oltre ai 5 consiglieri di minoranza anche i 3 consiglieri di maggioranza ormai dichiaritisi autonomi (Franceschini, Todeschini e il sopracitato Meneghini) avessero già o fossero pronti a firmare il documento congiunto.  Giochino da vecchia volpe che porterebbe, numeri alla mano, alla caduta dell’attuale amministrazione e a future nuove elezioni.

La legge prevede infatti che se oltre la metà dei consiglieri (cioè almeno 9) consegnassero le proprie dimissioni contemporaneamente (atto collettivo caratterizzato da un inscindibile collegamento tra le volontà dei singoli consiglieri in funzione dell’obiettivo dello scioglimento del consiglio) il consiglio comunale automaticamente cadrebbe e perciò non ci sarebbe più scampo per Vantini.

Cosa comporterebbe questo? Sicuramente ad una paralisi delle attività di amministrazione per almeno 6 mesi ed il conseguente congelamento di tutti i progetti attivati in questi due anni e mezzo. Il commissariamento porta inevitabilimente a nuove elezioni quindi si dovrebbero aspettare i tempi per la campagna elettorale, più l’ eventuale ballottaggio ed i tempi tecnici per formare la nuova giunta.
Sommando il tutto si arriverebbe a quasi un anno di blocco del paese.

Vogliamo questo noi? Vogliamo fare i soliti vecchi giochini politici? Noi non vogliamo far cadere e nemmeno essere la stampella di nessuno. Non ci dobbiamo limitare ad essere contro qualcuno o a favore di qualcun’altro. Noi siamo sempre gli stessi vostri compaesani che 2 anni fa hanno scelto di entrare nelle istituzioni per controllare e proporre! Abbiamo sempre detto che non saremmo mai diventati politici e nulla è cambiato! Ora si tratta solo di ponderare e valutare bene ogni piccolo risvolto che questa crisi ci sta offrendo.

Come sempre vogliamo coinvolgere i cittadini per avere le loro opinioni. Decidete con noi cosa fare! Votate il sondaggio di seguito. Avvisiamo subito che il sondaggio è aperto a tutti e non ha molti controlli sui ‘furbetti digitali’… quindi siate onesti con voi stessi e con noi e votate una sola volta. Il sistema controlla il vostro indirizzo IP ma non può sapere con quanti dispostivi vi collegate! Lo diciamo anche contro l’interesse del blog che vive sul numero di visualizzazioni.


DIMISSIONI E POLTRONE

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La politica lupatotina si scuote: due capigruppo della maggioranza (Franceschini-PD e Todeschini-Lista Vantini) danno le dimissioni dal loro ruolo e si dichiarano autonomi all’interno del Consiglio Comunale.

Motivazioni come la trasparenza, i valori etici, il mancato rinnovamento sembrano essere davvero sacrosante e per di più sollevate anche da noi fin dal principio. Si sentono delusi da quest’amministrazione che giudicano “da vecchia politica”, ma ciò che stanno facendo è da “nuova”?

Nel Movimento 5 Stelle c’è da sempre una regola.

Se ti dimetti VAI A CASA.

Non ci sono gruppi misti, autonomi che tengano.

Detto questo, è da analizzare anche il malcontento dei due consiglieri. Si sentono estranei a questa maggioranza per questioni etiche, morali e di valori. Tutto estremamente condivisibile e più volte da noi fatto presente per contrastare questa politica di slogan e pomposità spesso fasulla. E’ giusto discostarsi da attori che guardano alla carriera ed alla propria convenienza. Il bene comune DEVE essere la SOLA motivazione che spinge un amministratore locale.

La somiglianza del Sindaco Vantini al suo grande ispiratore Renzi si legge anche tra le righe del comunicato dei due dimissionari. Manca la trasparenza, l’organizzazione e l’approfondimento. Non c’è condivisione! Innumerevoli volte dal nostro banco di minoranza è stato fatto presente: dalle consulte tematiche alle delibere su “Salviamo il Paesaggio”, dalle modifiche aliquote IMU alla mozione “Question time”.

Però, consiglieri, permetteteci di dire che rimanere all’interno di quel consiglio per poter essere ago della bilancia in votazioni critiche e tenere sotto scacco la parte rimanente della maggioranza è, secondo noi, solo una strategia di quella vecchia politica che state criticando. Il senso di responsabilità è divenuto oggi spesso maschera con cui coprire il proprio attaccamento alla poltrona.

Non ragiona così il cittadino, lo fa il politico di lungo corso.

Il cittadino ha votato un nome, certo. Però ha anche votato il partito o lista civica che rappresenta con i relativi programmi. Il mandato è dunque fondamentale: i cambi di bandiera non sono ammessi perché significa mancare di rispetto a chi ti ha dato fiducia e sostenuto. Aggiungiamo per di più che ora si parla dei due capigruppo di riferimento dell’amministrazione, come PD e Lista Vantini, che assieme costituiscono il 27% circa delle preferenze espresse nel 2012.

Il Movimento 5 Stelle, perciò, ringrazia i consiglieri Franceschini e Todeschini per queste importanti dichiarazioni che NON DEVONO passare sotto silenzio ed invita gli stessi a concludere quanto da loro iniziato con il comunicato stampa, vale a dire: tornare a casa.

Attendiamo fiduciosi che questo possa essere davvero un segno della nuova politica, del rinnovamento che tanto auspicano ed auspichiamo che avvenga.

Ora serve l’esempio pratico assieme alle sagge parole.


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